|
|
|
 |
|
|
Capaccio-Paestum
agli inizi VI sec.a.c. dalla venuta massiccia di nuovi coloni greci, che si insediarono lungo tutto il tratto del basso Tirreno, fondarono le città di Posidonia (inizi VI sec .a.c.), Velia (metà VI sec. a.c), Pixu e Palinuro.
A Posidonia tra il VI sec. a.c. e la metà del V furono eretti importanti edifici e l’abitato fu organizzato secondo la struttura urbanistica ippodema, con tutt’intorno
una cinta muraria che estendeva per circa cinque chilometri (le
più imponenti e meglio conservate dell’antichità), man mano
rafforzate, con quattro porte ai punti cardinali, nel giro di un
secolo circa con la costruzione di tre splendidi templi dorici,
eredità impareggiabile di civiltà greca..... (Approfondimenti).
Il Parco Nazionale del Cilento e Vallo del
Diano circa il 10% del territorio di Capaccio rientra nel Parco nazionale del Cilento. Costituito nel 1991, copre circa 215.000 ettari e abbraccia 8 comunità montane e 80 comuni Secondo Parco italiano per estensione (181.048 ha), il territorio è racchiuso dalla pianura del Fiume Sele a nord, il Vallo di Diano a est, il Golfo di Policastro a sud e il Mar Tirreno a ovest.
La morfologia è rappresentata da rilievi montuosi con orientamento prevalente in direttrice nord-ovest/sud-est e discendenti verso il mare, dove la fascia costiera è costituita da una successione di spiagge, insenature e promontori. Nel Parco del Cilento e Vallo di Diano sono stati individuati 20 siti di interesse (S.I.C.).Dei 25 habitat identificati nel parco, la maggior parte è costituita da macchie, garighe e foreste (Approfondimenti). |
|
|